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PSG

Non volevo parlare di Panty and Stocking. Veramente, non volevo, ho fatto del mio meglio per trattenermi. Ma niente, l'enorme massa di stronzate che mi sono ritrovato a leggere in giro per forums vari mi ha letteralmente fatto esplodere. Quindi eccomi qui a parlare di questa pila di vomito. Avvertenza: quello che segue è ovviamente la mia opinione (eh certo, perché l'intero blog non è un'opinione vero?).

Ogni volta che ho provato a dire a qualcuno che questo anime è uno schifo, ho ricevuto, in ordine variabile, la solita sequela di accuse praticamente fin dal primo episodio. Prima di proseguire, vediamo di chiarire alcuni punti, così almeno mi risparmio qualche hate mail del primo fanboysta gainax del cavolo che passa.

"Odi P&S per colpa dello stile grafico di ispirazione occidentale || Odi i cartoons"

Chissenefrega di come è disegnato un anime. Per quanto la parte tecnica possa far piacere (è comunque quello che vedi a schermo, occupa una discreta percentuale della tua percezione), un anime disegnato da dio può fare abbondantemente cagare così come un anime con production value sotto la fossa delle marianne può essere un capolavoro da far vedere agli studenti a scuola. Per quanto riguarda il secondo punto, ho visto uno shitload di roba proveniente dall'america e tendenzialmente mi è piaciuta.

"Eccolo! Il solito hateboy gainax! Non perdereste mai occasione per insultare la best ditta EVER!"

Sebbene io sia dell'idea che la gainax non sia esattamente meritevole di tutto il successo che ha avuto (su su, pure lei ha fatto le sue porcate, non fate finta di non vederle. Ed evangelion ha rotto la minchia dopo 15 anni) no, non odio la gainax. A prescindere non odio nessuno studio (beh, forse un pochino Deen, ma pure lei ha fatto roba decisamente piacevole da guardare).

"Non hai capito il sottile metatesto narrativo che tenta di smuovere il mondo del moe, andando a picchiare la testa degli otaku ormai abituati a guardare solo la solita merda commerciale e malvagia! I profondi temi trattati e il chiaro messaggio di portare una parità sessuale tra uomo e donna [...bla bla. L'ultima parte è vera eh, non invento nulla]"

C'è veramente qualcuno qua fuori disposto a giurare che questo sta tentando di essere un anime profondo? Perché un anime per rivoluzionare l'animazione deve farlo portandoci tredici episodi di vomito, diarrea e tristissime battute sul sesso ripetute ANCORA E ANCORA E ANCORA, il tutto condito con insulti continui e termini scurrili pronunciati in engrish perché fanno figo? E' questa la potenza narrativa wapanese?

"Balle! E' esagerato proprio per quello! Per smuovere l'industria non c'è bisogno di buone trame e buoni personaggi, ci vuole qualcosa di ESTREMO!"

Appunto, ti sei risposto da solo.


Passiamo oltre, ne?

Daten City è una città fatta di citazioni, in-jokes, popolata da gente idiota (sicuramente una metafora per il pubblico), la cui sopravvivenza è minacciata dai terribili Ghosts, creature maligne e demoniache apparse perché gli uomini sono tanto tanto malvagi. Per ripulire dio decide, nella sua INFINITA saggezza, di inviare due angeli protettori: Panty, una troia a cui piace tanto scopare che combatte trasformando le sue mutande in pistole e Stocking, la sua dolce imouto a cui piacciono tanto tanto i dolci, si veste da gothic lolita e combatte trasformando i suoi scaldagambe (sì, sono scaldagambe) in katane. Non aspettatevi però un epico anime in cui le nostre eroine vanno in giro spaccando i culi dei suddetti spettri dato che questo non è niente più che un subplot. Di cosa parla dunque l'anime?

Giusto, l'anime deve parlare di qualcosa. Beh, nella tradizione occidentale a cui i wapanesi si sono ispirati, ogni episodio è diviso in due sottoepisodi, ognuno dei quali per motivi mistici usa cast completamente diversi (o perlomeno con ruoli in qualche modo switchati) e usa questa scusa per tentare di fare di ogni episodio un particolare "esperimento d'animazione". Il risultato è letteralmente impercettibile ad esclusione di pochissimi episodi particolari che risultano talmente out of context da causare dolore nello spettatore durante la visione (menzione d'onore all'orripilante Chuck to the Future). La storia rimane virtualmente inesistente ma questo non sarebbe di per se un grande difetto se non fosse che ogni episodio è così radicalmente diverso dal precedente, facendo diventare il tutto una enorme baraonda di personaggi e situazioni. Esiste un minimo di continuity narrativa ma, dato che lo scopo non è certo questo, neppure gli autori ci hanno realmente messo impegno.

Questo è il difetto dell'anime. L'assoluta mancanza di creatività. Forse ora alcuni di voi diranno che sono completamente matto quindi forse dovrei riformulare: gli autori sono incredibilmente creativi nel tentativo di riciclare, per più di quattro ore e mezza di show, DUE jokes. Quelli detti in cima: panty è una troia e stocking mangia come un maiale, il tutto condito da insulti. Alla visione quindi P&S ci delizia riproponendo ancora e ancora e ANCORA la stessa identica scena, la stessa identica situazione. Quello che cambia è il contesto della scena: una volta si parla di spiagge, una volta di caccole di naso, una volta ancora di treni e via di questo passo. Ma il succo della questione è sempre quello. E questo è INACCETTABILE. Perché quei due jokes non fanno ridere. VERGOGNATEVI se trovate onestamente divertenti quelle orripilanti battute. Le uniche cose che possono farvi sorridere è l'assoluta randomness che domina ogni scena.

E basta. L'anime non ha niente da raccontare (forse è anche per questo che contiene citazioni su citazioni? Peraltro totalmente inutili) e allo stesso modo la recensione ha poco da dire.

Good night and good luck.